Impianti Pterigoidei Croazia

Per evitare interventi chirurgici in anestesia generale si ricorre ad altre alternative.

  • Spesso per evitare un protocollo chirurgico che prevede il rialzo del seno mascellare e gli innesti ossei si cerca di adottare alternative valide.
  • Ultimamente l’implantologia sta seguendo queste strade piuttosto che quelle sicuramente più stressanti che prevedono l’entrata in una sala operatoria.
  • Si riesce ad accontentare anche pazienti con poco osso per quanto l’intervento possa apparire complesso.
  • Studio specialistico, cerca di adottare tecniche tempestive ma soprattutto rapide in modo che il cliente possa tornare a casa in fretta e senza stress. Ci sono varie alternative all’innesto osseo.
  • Si tratta di impianti corti, impianti inclinati, impianti pterigoidei e zigomatici.
  • Sono degli interventi a carico immediato che garantiscono un tempo di riabilitazione molto breve.

Cosa sono gli impianti corti.

  • Sono da considerarsi impianti corti quelli che prevedono che la quantità dell’osso sia di notevole consistenza per poter inserire appunto, viti al titanio corte. Tali tipi di impianti vengono inseriti specialmente in quei casi dove si presenta ‘atrofia ossea verticale’ il che significa che esiste una ‘limitata altezza dell’osso residuo’.
  • Quando il paziente presenta una grave ‘atrofia ossea mandibolare’ è sempre preferibile ricorrere a questo tipo di impianto per non stressare il paziente con operazioni più complicate come ‘ il rialzo del seno mascellare o la ricostruzione ossea mandibolare con innesti o tecniche rigenerative’.

Cosa sono gli impianti inclinati.

  • Quando vengono posizionati impianti dentali inclinati nel ‘mascellare superiore’ si evita il ‘recesso mesiale del seno mascellare’.
  • Quando invece la tecnica viene applicata nel ‘mascellare inferiore’si evita ‘l’emergenza del nervo alveolare inferiore.’
  • Gli impianti inclinati hanno il pregio di posizionarsi perfettamente nell’osso residuo e permettono il carico immediato.

Cosa sono gli Impianti pterigoidei

Gli impianti pterigo-mascellari rappresentano un’alternativa poco nota al rialzo di seno mascellare: una soluzione complessa dal punto di vista chirurgico ma che promette grandi vantaggi per il paziente. Sfruttando l’ancoraggio osseo nelle lamine pterigoidee e garantendo l’utilizzo del pilastro di resistenza omonimo, diventa un’arma di trattamento in più di cui un professionista può avvalersi. L’impianto pterigoideo ha una lunghezza media di 18 mm, inclinato di circa 45° sul piano sagittale e 15° su quello lateromediale, che a partenza dal tuber mascellare interseca le lamine ossee della fossa pterigoidea.

La tecnica consiste nello sfruttare un pilastro di resistenza dello scheletro facciale, in cui fisiologicamente si scaricano le forze durante i cicli di masticazione con i denti naturali. L’impianto, a partenza intraorale con corpo e apice nel pilastro, permette di trasferire i carichi direttamente al pilastro, saltando denti e osso alveolare. La tecnica quindi non è di tipo ricostruttivo, ma vicariante soltanto la funzione e non l’anatomia delle strutture perdute.

In anestesia locale, viene scheletrizzata la tuberosità del mascellare, una volta identificati i reperti anatomici orali ed extraorali si provvede al posizionamento dell’impianto, in un tempo medio di intervento di 20 minuti. L’indicazione è nelle ricostruzioni implanto-protesiche delle edentulie posteriori del mascellare atrofico, dovute sia a perdita ossea verticale del processo alveolare proprio, sia alla fisiologica pneumatizzazione del seno mascellare.
Tra le controindicazioni assolute c’è il posizionamento non predicibile in pazienti dopo interventi tipo Le Fort I; non è inoltre indicato in caso di collasso protesico verticale in sede posteriore e in presenza di ottavi superiori inclusi. Il follow-up è di circa 1.000 casi trattati, da solo due operatori (io e il dottor Paolo Ferdeghini). I fallimenti da mancata osteointegrazione sono circa il 3%, mentre i fallimenti sotto carico protesico sono meno dell’1%.

Eseguiamo tutti i tipi di tecniche implantari, di conseguenza al caso da risolvere.

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