Paura?

Il trattamento dei pazienti ansiosi

Il numero sempre crescente di persone che soffrono di fobia dentale ha fatto sì che ora esistano dentisti specializzati nel trattamento di questo gruppo di pazienti. Da molti anni nel nostro studio offriamo ai pazienti ansiosi metodi speciali di trattamento, che hanno dato buona prova della loro efficacia in migliaia di casi. In questo capitolo verranno presentati in dettaglio le nostre strategie ed altri approcci.

Individuare il paziente che ha paura del odontoiatra

Nel campo dell’odontofobia / oralofobia il „numero sommerso“ è piuttosto elevato: molti pazienti non confessano sin dall’inizio di essere dei „fifoni“, sia per vergogna, sia perché non vogliono ammettere nemmeno con sé stessi questa loro paura. Il dentista si trova perciò a dover affrontare il compito di individuare e „filtrare” queste persone, se possibile già al momento del primo esame, cosa non sempre facile.

Per individuare i pazienti che temono la visita dentistica si può ricorrere ad alcuni strumenti utili:

  • Questionari: il questionario che tutti i nuovi pazienti del nostro studio devono compilare contiene, oltre alle indicazioni circa lo stato di salute, anche domande miranti a stabilire se sussiste paura del dentista ed in caso affermativo la sua intensità.
  • Colloquio con il paziente: già dal primo colloquio con un nuovo paziente un dentista con una buona esperienza nei rapporti con pazienti ansiosi è solitamente in grado con poche domande di stabilire se sussiste un problema di ansia.
  • Comportamento durante il trattamento: malgrado i „filtri“ già menzionati, può sempre accadere che sulla poltrona dentistica arrivino pazienti la cui paura del trattamento emerge solo a posteriori. In alcuni la fobia si sviluppa gradualmente e spesso perciò non viene riconosciuta – neanche dalla persona che ne soffre. Esistono però alcuni indizi rivelatori di una fobia dentale che un professionista esperto dovrebbe rilevare, osservando subito la postura assunta dal paziente sulla poltrona, la posizione ed eventualmente i movimenti delle mani e dei piedi. Anche una frequente richiesta del paziente di risciacquarsi la bocca – per interrompere il trattamento – può essere un segno di dentofobia, come pure un eccessivo aumento dei conati di vomito o del bisogno di inghiottire. Anche una forte traspirazione sulla fronte (sudore freddo) è un sicuro indizio del fatto che il paziente si sente a disagio. È importante riconoscere tempestivamente questi sintomi, in modo che il paziente fobico possa essere assistito in modo adeguato.

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