Impianto manutenzione

L’ implantologia orale è la soluzione che sempre più trova il gradimento del dentista e del paziente. La possibilità di sostituire uno o più denti mancanti senza dover limare i denti sani adiacenti spesso fa vincere la paura di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico.

In realtà si tratta di un piccolo intervento, paragonabile ad una semplice estrazione dentaria. Il controllo della sterilità del campo operatorio però è molto più importante : infatti non si deve solo evitare il rischio che un paziente venga infettato da agenti patogeni, come virus o batteri , ma proprio operare in un campo il più possibile sterile. Il chirurgo , l‘infermiera, la ferrista devono indossare camici e guanti sterili. La sala chirurgica deve avere la minor carica batterica possibile. La zona da operare dove essere protetta con teli sterili secondo le regole della chirurgia più importante.Tutto ciò diminuisce la possibilità che batteri che raggiungano il sito osseo dove si deve collocare l‘impianto.

Infatti anche una piccola infezione può disturbare il processo di osteo integrazione, cioè quel fenomeno naturale simile alla cicatrizzazione che unisce saldamente la nuova radice all‘osso. L’organismo reagendo alla aggressione batterica infatti modifica la struttura del tessuto osseo sia come tipo di cellule presenti, sia come grado di mineralizzazione.

Quando in bocca sono presenti infezioni nelle gengive o intorno alle radici dei denti, è necessario che siano curate diligentemente prima di eseguire l‘intervento. In alcuni casi , è possibile decontaminare la zona nello stesso momento dell‘inserzione dell‘impianto mediante l‘uso di un laser all erbium, che distrugge i batteri presenti senza danneggiare il tessuto osseo. Fino a poco tempo fa sembrava importantissimo che fosse anche necessario aspettare dai tre ai sei , otto mesi per caricare l impianto , cioè per realizzare il nuovo dente con cui masticare inserito sopra la nuova radice. La paura è che dei micromovimenti disturbino il processo di guarigione creando una intercapedine di tessuto fibroso tra l’impianto e l’osso.

Vari studi hanno però ormai dimostrato che quando l’impianto è saldamente inserito nell‘osso , senza contaminazioni batteriche, si può anche subito realizzare il dente ed usarlo immediatamente come ancoraggio per la masticazione e per ripristinare una piacevole estetica. L‘impianto deve essere fissato mediante uno speciale dispositivo che lo avvita nella posizione finale, con una forza di circa 35 newton x cm², cioè ben tre volte la forza che può esercitare un uomo a mano libera. Insomma l’ impianto viene serrato così stabilmente nell‘osso e così intimamente connesso che anche la fatica della masticazione può essere subito sopportata senza aspettare che durante il processo di cicatrizzazione le cellule dell‘osso abbraccino la superficie dell‘impianto.

Il nuovo dente può essere così fissato sopra l‘impianto subito dopo l‘intervento permettendo così anche una guarigione della gengiva più confortevole. La sera stessa dell’intervento sarà possibile masticare quasi normalmente. Un piccolo intervento semplice ma che necessita grande accuratezza chirurgica, molta esperienza e un implacabile controllo della pulizia dello studio.